THEME BY MARAUDERSMAPS
- - - - - - - - - - - - - -
Letters to Ghosts

Read the Printed Word!

currently reading:
Potok . In principio

2014 book challenge: 47/50

Svegliarsi ☑
Colazione ☑
Uscire a pulire l’orto nell’unico giorno di sole di questa stagione e muorire di afa ☑
La pelle a pois per le zanzare ☑
Trovare una zucchina che, dimenticata, è diventata di 3,7 kg ☑

E oggi.. Mercatini e caccia ai libri usati *____*

Letture di Luglio (aggiornate all’ultimo)

Marquez . Memoria delle mie puttane tristi

Hornby . Non buttiamoci giù

Coe . Questa notte mi ha aperto gli occhi

Baricco . Tre volte l’alba

Fante . Un anno terribile

Merletti . Libro fammi grande

Hrabal . una solitudine troppo rumorosa

Kundera . La festa dell’insignificanza

Mirò . Figlia del Gange

Tabucchi. Sostiene Pereira
Baricco . Mr Gwyn
+
Serra . Gli sdraiati (giá restituito al proprietario)


2014 Book Challenge 47/50

Ciao,
mi chiamo Lisa, è quasi agosto, vivo sulle prealpi e cerco un gommone per attraversar la valle e tornare a casa.

Ciaaaoo Liiisaaa.

Se non fosse per il fine dubbio per il quale invoco gli dei, potrei quasi essere definita una fedele devota. Alle madonne, per esempio, mi applico ogni mattina.

Farsi ordine dentro.

"Che se inizio a piangere non smetto più"
“Vuoi un abbraccio mentre lo fai?”
“No”
“Vuoi stringere qualcosa?”
“Voglio andarmene”

Qualcuno mi ha detto che dovrei smetterla di essere una “fortezza inespugnabile”. L’ha detto così, con queste parole. E io ho pensato che pff, seh, certo, io che sono una pozzanghera, io che le mie labbra passano più tempo ad essere tremoline che ad articolar parole. E invece ogni tanto mi tocca ricredermi, e accorgermi che poter piangere non significa aprire alcuna porta, che le lacrime si possono mostrare senza che queste comunichino alcunché, che posso parlare, dire, confidare, scoprire qualunque cosa, ma resta una bolla fredda dentro che non riesco a scalfire.
Non posso avere quell’abbraccio. Rischio di accorgermi di quanto ne ho davvero bisogno.
Non riesco ad abituarmi a non essere sola.

Tu che sai come prenderti cura di me.

Io sono la capessa delle focaccine!

Sarà una giornata complessa -.-“

Sarà una giornata complessa -.-“

19 luglio, Lago Maggiore.

luglio e le attese.

"Who is the third who walks always beside you?
When I count, there are only you and I together
But when I look ahead up the white road
There is always another one walking beside you
Gliding wrapt in a brown mantle, hooded
I do not know whether a man or a woman
—But who is that on the other side of you?"
T.S. Eliot | The Waste Land

When lovely woman stoops to folly and
Paces about her room again, alone,
She smoothes her hair with automatic hand,
And puts a record on the gramophone.

La mamma sta seguendo il corso pre-parto, aspettano una sorellina. Io sto accovacciata per terra con Enea, un bimbo di 4 anni. Chiacchieriamo a bassa voce e lui mi racconta dell’asilo e dei disegni col punteruolo. Ad un certo punto nota le cicatrici che ho sulle braccia.

Enea: Che cosa sono questi?

Io: Sono pensieri.

E: Ma i pensieri stanno qui ( e mi indica la fronte)

Io: Hai ragione, ma qualche anno fa erano troppi e nella testa non ci stavano più, allora qualcuno ha deciso di spostarsi sulla pelle per trovare un po’ di spazio.

E: Ah, come questo! (Indicando un livido sul suo ginocchio). Ho fatto un incubo, ma l’ho scalciato via!

Io: Sei stato molto coraggioso.

E: Si… Anche tu.

(Gli sorrido, perché un po’ mi sta venendo il magone)

Io: Chi c’era nel tuo incubo?

E: Nessuno..

Io: Per questo ti faceva paura?

(Annuisce)

Io: Sai chi c’è sempre anche quando non c’è nessuno?

E: Chi?

Io: Enea. Lui non ti molla mai, anche se sei da solo.

E: Si, come quando il Matteo voleva che scendessi dallo scivolo grande perché avevo paura e io ho detto a me “dai, sei un mezzano”, e sono sceso.

Io gli sorrido, perché ci siamo capiti. Alla fine del corso va dalla sua mamma per andare a casa ma una volta alla porta torna indietro a cercarmi.

E: Secondo me tu sei bella, anche con i pensieri!

Evento da celebrare.
Per una volta non sono la più nana in una foto di gruppo.
Olè.